Relè stato solido o SSR

RELÈ STATICI

Unità statiche monofase, bifase e trifase, disponibili con accensioni zero crossing, angolo di fase, burst firing e con numerosi optional al fine di offrire al cliente la soluzione ottimale per il proprio processo

La soluzione ideale per una regolazione PID estremamente precisa e sicura.

Per la scelta dell’unità statica, fare riferimento alla nostra guida

SCR C 1ph

Precisione del processo

Opzioni alta tecnologia

Affidabilità

Precisione del processo

 

Con questo tipo di SSR possiamo controllare sistemi monofase composti da semplici resistenze, resistenze ad infrarossi ad onda media e corta, resistenze in carburo di silicio (SIC), in MoSi2 o riscaldatori in grafite, grazie soprattutto ai numerosi tipi di accensione, Half Cycle, Single Cycle, Burst Firing, Delayed Triggering, Angolo di Fase e Soft Start.

Il suo punto di forza è la precisione che si può raggiungere nei processi dove la temperatura risulta essere il punto chiave del sistema. Grazie alla velocità di commutazione del relè statico si possono avere forti attenuazioni dell’inerzia termica, ottenendo così una temperatura più precisa e stabile.

Tecnologia avanzata

 

In base al modello scelto e alle esigenze del cliente, è possibile avere diverse configurazione in ingresso, comandando l’unità in 4-20mA, in 0-10V o con il classico ingresso SSR.

È inoltre possibile avere unità con opzione Wi-fi che garantisce la piena configurabilità e supervisione del sistema da remoto, garantendo, in caso di problemi, sistemi di alert di allarmi e service a distanza.

Questa opzione risulta particolarmente utile e può evitare problemi connessi con i fermo macchina in modo repentino, avendo l’operatore la possibilità di essere avvisato in real time dell’eventuale problema (soprattutto relativo a fenomeni di HB).

Inoltre, è possibile interfacciare gli SSR attraverso numerosi protocolli di comunicazione come Modbus/Ethernet TCP/Profibus/Profinet.

Performance elevate

 

Questi componenti, sono un particolare tipo di relè adatti a sostituire i classici teleruttori.

La loro peculiarità è quella di non avere parti meccaniche, attuando lo scambio tra uno stadio NO a quello NC tramite un fotoaccoppiatore che commuta elettronicamente lo stato del relè.

Il grande vantaggio è che si possono avere cicli NO – NC molto più rapidi e, cosa fondamentale, non vi è usura dei componenti con diminuzione consistente del pericolo di rottura dello stesso.

Tutto ciò garantisce un numero di commutazioni enorme rispetto ai tradizionali relè, ed una totale assenza di vibrazioni che invece si possono avere nei secondi.